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Beato Angelico Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto
I Musei Reali di Torino inaugurano un 2026 ricco di novità con la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger dal 6 febbraio al 3 maggio. Due capolavori del Giudizio Universale a confronto tra Rinascimento e Manierismo.

I Musei Reali di Torino annunciano un 2026 ricco di iniziative inedite e scoperte affascinanti, definito come un anno davvero "mai visto".

Una programmazione da svelare

Il nuovo anno porterà una programmazione densa di percorsi e attività culturali. Il palinsesto completo sarà presentato nel corso di una conferenza stampa prevista nella seconda metà di gennaio.

Si inizia con Beato Angelico

L'inaugurazione del programma 2026 avverrà il 6 febbraio con la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto, dedicata a uno dei principali maestri dell'arte italiana del Quattrocento.

Il programma espositivo e di valorizzazione culturale delle collezioni dei Musei Reali sarà svelato in una conferenza stampa nella seconda metà di gennaio.

Un confronto inedito tra due capolavori

L'esposizione tematica, aperta fino al 3 maggio, propone per la prima volta un confronto diretto tra due interpretazioni del Giudizio Universale distanti circa 150 anni.

La prima opera è la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428 per la rappresentazione del Giudizio Universale. La celebre tavola, oggi conservata al Museo di San Marco di Firenze, è stata eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell'ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura.

L'opera di Spranger dalla Galleria Sabauda

La seconda opera appartiene alle collezioni della Galleria Sabauda ed è stata eseguita dal pittore fiammingo Bartholomäus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.

Continuità e trasformazioni

L'opera di Spranger, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, permette di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino. L'esposizione mette in luce continuità e trasformazioni del tema tra primo Rinascimento e Manierismo maturo.

L'occasione del rientro

La mostra coincide con il rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell'Umiltà. L'opera era stata concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico, ospitata a Firenze presso Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026.

Beato Angelico

DETTAGLI DELLA MOSTRA

Titolo: Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto

Formato: Mostra dossier

Sede: Musei Reali Torino

Periodo: 6 febbraio - 3 maggio 2026

Opere esposte:

Prima opera: Autore: Beato Angelico (Fra Giovanni da Fiesole) Soggetto: Giudizio Universale Datazione: circa 1425-1428 Conservazione: Museo di San Marco, Firenze Prestito: Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana Caratteristiche: invenzione iconografica pionieristica Periodo storico: primo Rinascimento

Seconda opera: Autore: Bartholomäus Spranger Nazionalità: fiammingo Soggetto: Giudizio Universale Datazione: 1570-1571 Committente: Papa Pio V Conservazione: Galleria Sabauda, Musei Reali Torino Caratteristiche: reinterpretazione del modello di Beato Angelico Periodo storico: Manierismo maturo

Distanza temporale tra le opere: circa 150 anni

Tema espositivo: Modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo tra primo Rinascimento e Manierismo maturo

Contesto: Sistema museale nazionale del Ministero della cultura

Opera collegata in rientro: Titolo: Madonna dell'Umiltà Autore: Fra Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) Prestata a: Mostra monografica Beato Angelico Sedi mostra: Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, Firenze Periodo prestito: 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026

Beato Angelico: Nome: Fra Giovanni da Fiesole Ruolo: uno dei principali maestri dell'arte italiana del Quattrocento

Programmazione annuale: Presentazione completa: conferenza stampa seconda metà gennaio 2026 Caratteristiche: iniziative inedite e scoperte affascinanti Definizione: anno "mai visto" Contenuti: percorsi e attività culturali, programma espositivo, valorizzazione collezioni

Beato Angelico
 
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