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Villa Carlotta in mostra con i Saluti dal Lago di Como |
| In occasione del bicentenario di Giorgio II di Sassonia-Meiningen, Villa Carlotta a Tremezzina apre dal 2 aprile all'8 dicembre 2026 una mostra di cartoline d'epoca tratte dal proprio Archivio Storico, con oltre quattrocento pezzi nel fondo. |
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C'è stata un'epoca in cui dire "ho visitato Villa Carlotta" significava anche tornare a casa con una cartolina illustrata della Villa, del parco o del lago di Como, da spedire a un parente lontano o da conservare come souvenir. Quella stagione, che ha attraversato tutto il Novecento, è oggi al centro di un'esposizione dedicata: dal 2 aprile all'8 dicembre 2026, Villa Carlotta a Tremezzina (CO) ospita Saluti da Villa Carlotta. Souvenir di carta, memorie in viaggio, una mostra costruita interamente su una selezione di cartoline storiche conservate nell'Archivio Storico dell'Ente. Non si tratta solo di un'operazione nostalgica. Le cartoline esposte sono al tempo stesso oggetti di grafica, documenti fotografici e tracce di corrispondenza privata: in molti esemplari si possono ancora leggere i messaggi scritti dai mittenti, vedere la data di spedizione, riconoscere francobolli e timbri postali. Una stratificazione di segni che restituisce il punto di vista dei visitatori di un'altra epoca e racconta, attraverso piccoli formati di carta, la storia di un luogo che è destinazione turistica del lago di Como da oltre un secolo. Quattrocento cartoline che attraversano il NovecentoGli esemplari in mostra provengono da un fondo conservato nell'Archivio Storico dell'Ente Villa Carlotta che conta oltre quattrocento unità. Una raccolta consistente, che permette di costruire un percorso espositivo articolato e di leggere insieme epoche diverse. La cronologia coperta dal fondo è ampia: dal primo decennio del Novecento alla fine del XX secolo. Quasi un secolo di produzione di cartoline, che attraversa la nascita del fenomeno, l'età d'oro tra le due guerre, l'evoluzione del turismo nel dopoguerra e la lenta trasformazione della cartolina stessa, da mezzo di comunicazione di massa a oggetto da collezione. In mostra è possibile riconoscere il passaggio di linguaggi grafici, tecniche di stampa e modi di rappresentare lo stesso soggetto a distanza di decenni. Gli editori storici tra il lago di Como e MilanoLe cartoline esposte furono prodotte da editori attivi tra il Lago di Como e Milano. La mostra restituisce i nomi di alcuni protagonisti di quel mercato: Brunner & Co., G. Modiano & C., lo Stabilimento Arti Grafiche Alfieri & Lacroix, Fratelli Clerici e Arti Grafiche Sampietro. Sono case editrici che hanno avuto un ruolo di rilievo nella diffusione dell'immagine fotografica e grafica italiana tra la fine dell'Ottocento e il Novecento. Vedere accostati esemplari prodotti da editori diversi permette di leggere insieme stili, gusto e qualità della stampa: la cartolina, in quanto oggetto seriale, è anche un piccolo manifesto della grafica del tempo. Messaggi, francobolli e timbri postaliUna delle particolarità di questa esposizione è la decisione di mostrare le cartoline non solo nel loro lato illustrato, ma anche nel loro lato "vissuto". In alcuni degli esemplari esposti è infatti possibile leggere i messaggi originali, vedere la data di spedizione, i francobolli e i timbri postali. Sono dettagli che raccontano la varietà di oggetti del fondo e che restituiscono qualcosa che spesso, nelle mostre di grafica, viene perso: il viaggio reale che la cartolina compie tra il mittente e il destinatario. Ogni esemplare diventa così la testimonianza di un piccolo gesto privato, di una vacanza, di un passaggio sul lago. Il duca Giorgio II e il parco di una vitaL'esposizione si tiene in occasione del bicentenario della nascita del duca Giorgio II di Sassonia-Meiningen (1826-2026), consorte della principessa Carlotta e ultimo proprietario della Villa prima della costituzione dell'Ente Villa Carlotta. Il duca ha avuto un ruolo determinante nella storia del complesso: per oltre sessant'anni si è dedicato alla trasformazione e all'ampliamento del parco, lasciandosi guidare dalla sua profonda cultura artistica e teatrale. È in questo orizzonte che si inserisce anche il suo rapporto con la fotografia, intesa come strumento capace di documentare e raccontare il proprio progetto. La cartolina, vista in questa prospettiva, non è un'invenzione successiva: è il naturale prolungamento dell'esperienza di visita pensata e voluta dal duca stesso. Le campagne fotografiche del 1907 e la cartolina come souvenirTra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento la cartolina illustrata si afferma come uno dei principali mezzi di diffusione dell'immagine dei luoghi: un piccolo medium di massa che fa conoscere città, monumenti e paesaggi anche a chi non li ha mai visti. Villa Carlotta intercetta presto questo fenomeno. La documentazione d'archivio attesta che già dal 1907, durante la proprietà del duca Giorgio II, furono commissionate campagne fotografiche per la produzione di cartoline destinate alla vendita. Il pubblico in visita poteva così portare con sé un ricordo della giornata e, allo stesso tempo, contribuire — attraverso la spedizione di quella cartolina — alla diffusione dell'immagine della Villa. A distanza di oltre un secolo, quelle stesse cartoline diventano un archivio visivo prezioso: permettono di ripercorrere le trasformazioni del giardino, della villa e del paesaggio nel corso del tempo, fissando in immagini lo stato di un luogo che, per sua natura, cambia di stagione in stagione e di decennio in decennio. Il 2 aprile, una data che lega Tremezzina a MeiningenLa scelta dell'inaugurazione non è casuale. L'esposizione apre al pubblico il 2 aprile 2026, giorno del compleanno del duca, in contemporanea con le celebrazioni organizzate a Meiningen, città natale di Giorgio II, in Germania. È un segnale del rapporto storico tra il lago di Como e l'area di Meiningen, costruito proprio attraverso la figura del duca e della sua famiglia, e che ancora oggi caratterizza il profilo culturale di Villa Carlotta. Un dettaglio interessante per chi sceglie di programmare la visita proprio in occasione dell'apertura: si entra in mostra in una giornata che ha valore anche al di fuori dei confini italiani. Un progetto curatoriale della Sapienza Università di RomaLa mostra non nasce in modo isolato. È il risultato di un progetto realizzato dai tirocinanti del Corso di Alta Formazione Curatore museale e di mostre del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo (SARAS) – Sapienza Università di Roma, in collaborazione con i musei della Rete dell'800 Lombardo e con l'Ente Villa Carlotta. Una formula che mette insieme alta formazione accademica, rete museale territoriale e patrimonio archivistico, e che permette di valorizzare un fondo finora rimasto poco visibile al grande pubblico. Per chi è interessato ai mestieri della curatela museale, è anche un esempio concreto del lavoro che precede una mostra: ricerca d'archivio, selezione dei materiali, costruzione di un percorso espositivo coerente. Quando andare e dove si trovaLa mostra è ospitata negli spazi di Villa Carlotta, a Tremezzina (CO), sulla sponda occidentale del lago di Como. L'indirizzo è via Statale 5605. L'esposizione resta aperta dal 2 aprile all'8 dicembre 2026, con un calendario che copre tutta la stagione turistica del lago, dalla primavera fino all'inizio dell'inverno. Gli orari sono ampi e validi tutti i giorni: dalle 10.00 alle 19.00. L'ultimo biglietto si stacca alle ore 18.00, mentre la chiusura del museo è fissata alle ore 18.30.
Biglietti e tariffeIl museo prevede una struttura tariffaria articolata, con riduzioni per fasce d'età, formula famiglia, gruppi e scolaresche.
Per informazioni e aggiornamenti si può fare riferimento al sito ufficiale www.villacarlotta.it o al numero di telefono 0344.40405. Approfondimento e copertura completa anche su zerodelta.net. |
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