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Joseph Mallord William Turner, Il ramo d’oro, 1834; © Tate Turner: l'incanto del lago di Como dal 1819 al 1843
Tre soggiorni a Como segnano il rapporto di William Turner con l'Italia: dagli schizzi del 1819 fino agli studi cromatici del 1842-1843. La Tate di Londra in mostra al Broletto e alla Pinacoteca, fino al 27 settembre 2026.

Il rapporto di William Turner (1775-1851) con Como è una storia distribuita su quasi venticinque anni. Comincia nel 1819, durante il primo viaggio italiano dell'artista, attraversa il 1830 con un'edizione illustrata del poema Italy di Samuel Rogers, e arriva fino agli studi cromatici del 1842 e 1843. Tre tappe ben distinte, che la mostra Turner. L'incanto del lago di Como e del paesaggio italiano – allestita dal 29 maggio al 27 settembre 2026 al Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca Civica di Como – ricostruisce per il pubblico.

Il progetto espositivo è curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra, una delle principali istituzioni britanniche dedicate all'arte, e tutte le opere provengono dalle collezioni della Tate. Letta nella sua scansione cronologica, l'esposizione è anche un piccolo manuale di evoluzione pittorica: da un Turner ancora attento alla topografia, sui taccuini del primo viaggio, fino al Turner della maturità, quello in cui "architettura e natura tendono a dissolversi nell'ambiente".

La prima tappa, 1819: il primo viaggio in Italia

Il punto di partenza è il 1819, anno del primo viaggio italiano di Turner. In quell'occasione l'artista realizza una serie di schizzi nell'area di Como, oggi in mostra al Broletto. Sono lavori che rivelano una grande attenzione ai punti di osservazione costieri e alla struttura topografica: Turner si comporta, in questa prima fase, come un disegnatore che misura il paesaggio, ne fissa la geografia, ne registra gli appigli visivi.

Ma il dato interessante – sottolinea il progetto curatoriale – è che già in questi schizzi del 1819 si intravede una precoce tensione interpretativa orientata verso l'atmosfera, piuttosto che alla registrazione puramente descrittiva del luogo. Quella che sembra solo una raccolta di vedute è in realtà l'incipit di un percorso che, in vent'anni, porterà Turner ben lontano dalla pittura descrittiva.

La seconda tappa, 1830: le illustrazioni per Italy di Samuel Rogers

La seconda tappa porta al 1830, anno della edizione illustrata del poema Italy di Samuel Rogers. È un momento in cui Turner non torna fisicamente a Como, ma vi torna pittoricamente: per il volume di Rogers realizza una serie di piccole composizioni, oggi conservate alla Tate e in parte esposte al Broletto, che rilavorano i materiali raccolti undici anni prima sul lago.

È un passaggio importante per capire l'arco creativo dell'artista. Tra il primo viaggio e questa edizione illustrata, il paesaggio comasco entra nella sua "biblioteca interiore" di immagini e diventa materia di rielaborazione. Non più registrazione del luogo, ma memoria del luogo tradotta in figura.

La terza tappa, 1842-1843: gli studi cromatici della maturità

La terza tappa è quella della maturità. Negli anni 1842 e 1843, Turner torna fisicamente sul Lario, e realizza una serie di studi cromatici dedicati a Como. Sono lavori che pongono in primo piano la luce, il colore e la resa degli elementi naturali: il paesaggio non è più il pretesto della pittura, è il colore stesso a diventare il soggetto.

"Il paesaggio viene sempre più concepito non come una geografia fissa ma come un terreno mutevole, in cui architettura e natura tendono a dissolversi nell'ambiente": è la sintesi che il progetto curatoriale propone della fase finale dell'esperienza comasca di Turner. È anche la fase che apre la strada agli ultimi lavori dell'autore, quelli che hanno reso Turner uno degli antesignani dell'astrazione.

Cosa cambia tra il 1819 e il 1843

Se confrontati uno accanto all'altro, gli schizzi del 1819 e gli studi cromatici del 1842-1843 raccontano il passaggio di un'intera epoca. Si parte da una pittura ancora misurabile, sensibile ai "punti di osservazione costieri" e alla "struttura topografica". Si arriva a una pittura che vede nel paesaggio "la morfologia, il clima, i riflessi e la luce come soggetti pittorici a sé stanti".

In mezzo, c'è il fascino "fortemente affascinato" di Turner per un paesaggio – quello lariano – "ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d'acqua e rapide variazioni atmosferiche": esattamente il tipo di paesaggio capace di alimentare una pittura interessata al mutamento più che alla forma stabile.

Sette acquerelli al Broletto: la cronologia in dieci passi

I lavori che documentano queste tre tappe sono esposti al Broletto, palazzo sede medievale del governo cittadino comasco. La prima sede dell'esposizione raccoglie sette preziosi acquerelli, che hanno come soggetto proprio Como e il suo lago, e che restituiscono al visitatore una panoramica completa dell'evoluzione pittorica di Turner attraverso il filtro di un solo luogo.

Quattro dipinti a olio in Pinacoteca

La seconda sede della rassegna è la Pinacoteca civica, dove è ospitata una selezione mirata di quattro dipinti a olio. Le opere esemplificano il dialogo di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in visione poetica e simbolica.

Sono inserite in un percorso tematico che mette in primo piano:

  • il ricorso a riferimenti classici e letterari;
  • l'indagine della luce come elemento insieme strutturale e metafisico;
  • la progressiva tendenza, nella produzione della maturità, verso l'astrazione e la dissoluzione della forma nell'atmosfera.

JMW Turner On the Wing: i luoghi della vita

L'allestimento sarà arricchito dalla proiezione di JMW Turner On the Wing, un film immersivo prodotto da Tate Digital con il supporto di Tate International Partnership, che ripercorre la vita e la carriera di Turner attraverso la lente della sua passione per i viaggi.

Attraverso interviste a curatori, conservatori, scrittori e storici, il film analizza alcune opere chiave e conduce lo spettatore nei luoghi che le hanno ispirate: dalle montagne del Galles alle Alpi svizzere, dalla nebbiosa campagna italiana alla costa inglese di Margate. On the Wing ricrea le immagini e le sonorità che hanno segnato l'esperienza dell'artista, influenzandone un approccio alla pittura profondamente innovativo e sperimentale.

Campo quadro: la Como degli alberghi di Turner

Sempre in Pinacoteca, lo spazio Campo quadro ospita una selezione di dipinti, stampe e mappe dell'Ottocento conservata nella collezione dei Musei civici di Como: serve a "immergersi nella Como visitata da Turner".

C'è un dettaglio storico che vale la pena segnalare. Tra i materiali presentati figura la Pianta guida della Città e Borghi del 1871, in cui è citato, nell'elenco degli alberghi, il "Volta (già Dell'Angelo)": è l'albergo in cui Turner aveva alloggiato, e dalle cui finestre aveva dipinto l'attuale piazza Cavour, che all'epoca ospitava il vecchio porto. Una traccia urbana che permette di ancorare la visita comasca dell'artista a un punto preciso del centro storico.

La voce della curatrice

"Il programma espositivo" – sottolinea la curatrice Elizabeth Brooke – "sottolinea il costante interesse degli artisti per la luce, il colore, l'esperienza dei luoghi. Unendo la prospettiva storica a quella contemporanea, le mostre illustrano il modo in cui queste tematiche vengono interpretate nelle diverse epoche, trovando risonanze sempre nuove nel luminoso paesaggio del Lago di Como".

Feeling Colour: il dialogo con il contemporaneo

La collaborazione tra Comune di Como e Tate si arricchisce di un secondo appuntamento. Dal 29 maggio al 27 settembre 2026, a San Pietro in Atrio, è allestita la mostra Jim Lambie e David Batchelor. Feeling Colour. Opere contemporanee dalla collezione della Tate, anch'essa curata da Elizabeth Brooke. L'esposizione esplora le valenze spaziali, percettive e culturali del colore nell'arte contemporanea.

Il pubblico vi trova due opere principali. La prima è Zobop, progetto avviato nel 1999 e tuttora in corso di Jim Lambie (Glasgow, 1964): un'opera site-specific costruita mediante l'applicazione manuale di nastro vinilico colorato, partendo dal perimetro di un ambiente e procedendo verso il centro. La seconda è I Love King's Cross and King's Cross Loves Me, 8 di David Batchelor (Dundee, 1955), parte della serie Monochromobiles: oggetti industriali di recupero, come carrelli e telai metallici, combinati con lastre di acrilico colorate e superfici dipinte.

Letti accanto al Turner di Como, i due lavori restituiscono l'arco di senso del programma: due secoli e mezzo dopo gli schizzi del 1819, l'indagine sulla luce e sul colore continua su tutt'altri strumenti, ma con un'attenzione di fondo affine a quella del pittore romantico.

Il catalogo bilingue di Moebius

Accompagna l'iniziativa un catalogo bilingue, in italiano e inglese, edito da Moebius, con saggi di Pietro Berra, Federico Crimi, Elizabeth Brooke e Andrew Loukes. La rassegna si avvale inoltre della partnership della Camera di Commercio Como-Lecco, dello sponsor Villa Erba e dello sponsor tecnico ASF.

Joseph Mallord William Turner, Lago di Como da Menaggio, guardando verso Bellagio, 1819; © Tate

Informazioni utili per la visita

  • Mostre:
    • Turner. L'incanto del lago di Como e del paesaggio italiano – Palazzo del Broletto (piazza Duomo; ingresso da infopoint) e Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)
    • Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor – San Pietro in Atrio (via Odescalchi)
  • Periodo: dal 29 maggio al 27 settembre 2026
  • Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Chiusi tutti i lunedì e sabato 15 agosto
  • Biglietti (Tate pass):
    • intero: € 12,00
    • ridotto: € 8,00 (over 65, residenti nel Comune di Como, titolari di convenzioni, studenti universitari e iscritti al sistema di Alta formazione artistica e musicale fino ai 26 anni con tesserino)
    • junior: € 6,00 (dai 6 ai 18 anni)
    • family pass: € 30,00
    • gruppi (minimo 15 persone): € 8,00 intero; € 6,00 ridotto
  • I Tate pass consentono la visita a tutte e tre le sedi e alla Collezione permanente della Pinacoteca civica; sono validi tre giorni dalla loro emissione e acquistabili su museicomo.vivaticket.it a partire dal 15 maggio
  • A cura di: Elizabeth Brooke
  • Catalogo: Moebius (bilingue italiano/inglese)
  • Informazioni: tel. +39 031 269869 – musei.civici@comune.como.itwww.oggiacomo.it
  • Visite guidate e attività didattica: Aster, tel. +39 02 20404175, prenotazioni@spazioaster.itwww.spazioaster.it
  • Social: Facebook e Instagram @musei civici como

Approfondimento e copertura completa anche su zerodelta.net.

Joseph Mallord William Turner, Il ramo d’oro, 1834; © Tate
 
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