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Enrico Baj, Militare OP, 1965 Spazio Luce alla Fondazione Sangregorio
Il 16 maggio 2026 la Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (VA) inaugura Spazio Luce, nuova area espositiva nel Parco del Ticino, con la mostra Incontri: 34 opere della collezione dell'artista, da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino.

Sabato 16 maggio 2026 la Fondazione Giancarlo Sangregorio di Sesto Calende (VA) inaugura Spazio Luce, una nuova area espositiva nata dal recupero di un vecchio edificio rurale grazie a un bando di Fondazione Cariplo. Immerso nel verde del Parco del Ticino, all'estremità meridionale del Lago Maggiore, sul confine con il Piemonte, lo spazio è pensato come un luogo dinamico destinato a mostre temporanee, incontri, dialoghi interdisciplinari e progetti dedicati ai giovani artisti, e rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione dell'eredità dello scultore Giancarlo Sangregorio (1925-2013).

La mostra inaugurale "Incontri"

Per l'occasione, Spazio Luce ospita dal 16 maggio al 29 novembre 2026 la mostra Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata, curata da Lorella Giudici con il contributo di Martina Cortese, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Sesto Calende, il sostegno di Fondazione Cariplo e gli sponsor FNM Group ed Enel. Attraverso 34 opere, tutte provenienti dalla collezione di Sangregorio, la mostra propone un dialogo tra alcune delle personalità più rilevanti dell'arte italiana del secondo Novecento: da Lucio Fontana a Enrico Baj, da Mimmo Rotella ad Aldo Mondino, e ad altri ancora.

Una collezione fatta di incontri

Come racconta la curatrice Lorella Giudici, Sangregorio ha lasciato una raccolta di oltre cento opere di artisti del suo tempo, ognuna delle quali è una conferma di stima, il segno di un'amicizia, la testimonianza di un incontro e di uno scambio tra colleghi di tutto il mondo: una carrellata che racconta i ricordi di una vita e insieme il mondo dell'arte degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, con la sua pluralità di linguaggi.

Con molti di questi autori Sangregorio ha esposto in importanti collettive, spesso occasione del primo incontro: Mimmo Rotella, Concetto Pozzati, Hsiao Chin, Emilio Scanavino, Aldo Mondino, Valentino Vago, Gianni Dova, Martin Schulz Kirchner, Tino Stefanoni ed Enzo Esposito, solo per citarne alcuni. Con altri i legami furono più profondi e duraturi, a cominciare da Maria Luisa de Romans, sua prima compagna, e dal nucleo di artisti che furono suoi "vicini di casa": Lucio Fontana, Enrico Baj, Silvio Monti, Kengiro Azuma e Vittore Frattini. Con altri ancora visse esperienze creative, come le trasferte ad Albissola Marina, dove l'amico Sergio Dangelo — presente con l'opera emblematica Otello — aveva aperto un centro culturale, o la collaborazione con Pietro Pirelli, con cui diede vita a un concerto di pietre. Non mancano lavori scelti per "affetto", come la testa in bronzo di Arturo Martini intitolata Il vento o la litografia di Massimo Campigli (Donne con la collana, 1951). Una collezione eterogenea, curiosa e inedita, che attraversa almeno cinque decenni del secolo scorso.

Madrina, catalogo e nuovo logo

Madrina d'onore della giornata inaugurale del 16 maggio sarà la scienziata Amalia Ercoli Finzi. La mostra è accompagnata da un catalogo online (edizione FSG) con testo di Lorella Giudici e fotografie di Alessio Tamborini, scaricabile dal sito della Fondazione. Il nuovo logo di Spazio Luce, ideato e disegnato da Stefano Barbato, sintetizza la ricerca scultorea di Sangregorio, fondata sul dialogo tra materia e forma.

In contemporanea nello Spazio Atelier

Dal 16 maggio al 26 luglio, nello Spazio Atelier, si tiene Scrigni di luce, la personale di Paola Ravasio (Varese, 1978), prima vincitrice del Premio Sangregorio, che torna a esporre in Fondazione dopo dodici anni con una selezione di opere recenti. Le sue sculture nascono da agglomerati di materia bianca — gesso o resina — per divenire, come sottolineò lo stesso Sangregorio, "tutt'uno con la luce", veri e propri scrigni di luce metafisici.

Al piano terra dello stesso Atelier sono presentate 6 opere che compongono il nucleo delle acquisizioni della Fondazione Sangregorio, lavori donati da artisti che qui hanno esposto, tra cui la scultura di Alex Bombardieri, vincitore della seconda edizione del Premio Sangregorio dedicato alla giovane produzione scultorea. A settembre, l'Atelier ospiterà inoltre un focus dedicato a Sergio Floriani.

Concetto Pozzati, Senza titolo, 1965, tecnica mista su tela, 91 x 136 cm

Informazioni utili

  • Inaugurazione: sabato 16 maggio 2026
  • Mostra: Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata, dal 16 maggio al 29 novembre 2026
  • Dove: Fondazione Giancarlo Sangregorio, via Cocquo 19, Sesto Calende (VA)
  • Orari: dal 17 maggio al 27 settembre, sabato e domenica 10.30-17.30; dal 3 ottobre al 29 novembre, sabato e domenica 11.00-15.30 (visite su prenotazione a info@fondazionesangregorio.it)
  • Biglietti: intero 15€; ridotto 12€ (over 65, soci TCI, soci FAI, altre convenzioni); ridotto under 26 8€ (dai 6 ai 25 anni)

Informazioni e catalogo sul sito ufficiale: fondazionesangregoriogiancarlo.it.

Enrico Baj, Militare OP, 1965
 
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