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Jonathan Meese. Fantomassoz Fantomassoz, personale di Jonathan Meese a Città della Pieve
15 maggio 2010 - Al Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi a Città della Pieve, la mostra personale dell’artista tedesco Jonathan Meese, tra i più rappresentativi talenti emergenti, inaugura un nuovo ciclo di progetti d'arte contemporanea.


FANTOMASSOZ (TEMPIOZ de NEROZ)

Dal 16 maggio al 10 luglio 2010

Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi, Città della Pieve (PG)

Inaugura sabato 15 maggio 2010 alle ore 18.00, presso il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi a Città della Pieve, la mostra personale dell’artista tedesco Jonathan Meese dal titolo FANTOMASSOZ (TEMPIOZ de NEROZ). Ideata e curata da Il Giardino dei Lauri, in collaborazione con il Comune di Città della Pieve, la mostra resterà aperta fino al prossimo 10 luglio.

FANTOMASSOZ (TEMPIOZ de NEROZ) inaugura un nuovo ciclo di progetti di arte contemporanea che va ad affiancare le attività della sede permanente de Il Giardino dei Lauri. I più importanti esponenti della giovane scena artistica internazionale sono invitati a dialogare, attraverso la realizzazione di opere site-specific, con gli spazi, l'arte e l'architettura di uno dei più prestigiosi monumenti del caratteristico borgo umbro, la chiesa di Santa Maria dei Servi, concesso per l'occasione dall'Amministrazione Comunale. Le sculture e installazioni create appositamente per il suggestivo vano della chiesa, e le quattro opere pittoriche su tele ellittiche - forma stravagante e inusuale per l'arte contemporanea - realizzate per colmare e interpretare i vuoti di quattro ovali presenti sulle pareti della sala, rappresentano un’occasione unica per conoscere, da una prospettiva inconsueta, il lavoro di questi giovani artisti.

Jonathan Meese, artista incluso nella collezione de Il Giardino dei Lauri e considerato tra i più rappresentativi talenti emergenti di ultima generazione, presenta per l'occasione una nuova serie di sculture e dipinti. Come egli stesso dichiara: “Io sono un umile servitore dell'arte, dunque felice di essere ospite in questa chiesa”.

In apertura della mostra una grande tenda rossa appesa all'entrata, che segna l’inzio di questa sorta di cammino esoterico, accoglie i visitatori introducendoli idealmente nel regno dell'arte. Il percorso espositivo realizzato da Jonathan Meese culmina nella natività della dea egiziana Iside: un'installazione composta da tre importanti sculture in bronzo, posizionate di fronte all'altare su un grande piedistallo dipinto. Nel coro sono collocate, invece, due sculture più piccole, quasi a sottolineare il senso di raccoglimento che questo spazio evoca e a proteggere questa nuova famiglia dell'arte, il Futuro. Inseriti nelle originali cornici in stucco preesistenti, che campeggiano sulle pareti laterali della chiesa, sono esposti, infine, quattro dipinti ovali che rappresentano i guardiani dell'arte e che accompagnano i visitatori nel loro cammino verso il nuovo altare: “l’arte - come afferma lo stesso Jonathan Meese - non è una religione, ma ogni religione è arte”.

A fare da cornice all'esposizione è l’affascinante complesso di Santa Maria dei Servi, inaugurato a marzo 2009 dopo un delicato intervento di restauro, uno dei più importanti insediamenti monastici che si attestano nell'allora Castel della Pieve intorno alla metà del sec. XIII. La storia dell’Ordine servita a Città della Pieve è intrecciata anche alle vicende artistiche che vanno dal sec. XVI al sec. XVIII, quindi tra Rinascimento e Barocco: a Santa Maria dei Servi si trova, infatti, l’opera più significativa e sorprendente della vecchiaia di Pietro Perugino, la “Deposizione dalla Croce”. L’interno della Chiesa, completamente modificato nel primo ventennio del ‘700, costituisce inoltre il più bell’esempio barocco a Città della Pieve, mantenendo comunque alcuni significativi resti dell’edificio trecentesco, come le splendide crociere gotiche del coro, della sagrestia e del recuperato vano sottostante.

La mostra FANTOMASSOZ (TEMPIOZ de NEROZ) si inserisce nell'ambito di VIEW. Rotte del Comtemporaneo in Umbria, un articolato progetto di rete a carattere regionale nato dalla collaborazione dei Comuni di Città della Pieve, Magione e Trevi. Il ciclo di eventi e manifestazioni, inaugurato il 3 aprile scorso, proseguirà fino al 26 settembre, coinvolgendo alcune delle più significative realtà locali orientate al contemporaneo.

L'esposizione di Jonathan Meese sarà seguita dalla mostra personale dell'americano Aaron Young in programma dal 17 luglio al 19 settembre,. 

* * *
Jonathan Meese è nato a Tokyo nel 1970, e vive e lavora a Berlino.
Ha cominciato la sua ricerca utilizzando principalmente la pittura, ma successivamente ha esteso la sua pratica alla performance, alla scultura e all’installazione. Negli ultimi anni il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive in importanti istituzioni e musei sia pubblici che privati, tra i quali il Guggenheim Museum e il P.S.1 a New York, il Centre Pompidou a Parigi, l'Hamburger Bahnhof a Berlino, il Cac a Malaga, La Caixa a Barcellona, il Kunstraum di Innsbruck, The Essl Museum a Vienna, il De Appel Centre for Contemporary Art ad Amsterdam, lo Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe, il Louisiana Museum a Copenhagen, il MAGASIN Center a Grenoble e la Deichtorhallen ad Amburgo.
Suoi lavori figurano all'interno di prestigiose collezioni internazionali, pubbliche e private, come  quelle di Saatchi a Londra, Centre Pompidou a Parigi e Tyssen Bornemisza a Vienna.
 

Jonathan Meese. Fantomassoz
 
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