Alloggiare Business e studio Informazioni e formalità Navigare Ristoranti e locali Sport e benessere Tempo libero e cultura Vivere
Arte Attualita' ed eventi Cultura Moda Musica Rassegne, fiere e sagre
Luigi Le Voci. Della patria l\'altare; 2005 olio su tela 50x70 Luigi Le Voci, ultimo grande artista bohemien. Mostra al MACA di Acri (CS)
27 marzo 2010 - Oltre 40 dipinti compongono questa personale dedicata dal MACA di Acri – in collaborazione con la BCC Mediocrati di Rende (Cs) – a rappresentare l’ennesima frattura che il pittore intende aprire nella rigidità del mondo.


Luigi Le Voci, l’ultimo grande artista bohemien

MACA – Museo Arte Contemporanea Acri,  Palazzo Sanseverino.

27 marzo – 30 maggio 2010

Dell’artista Luigi Le Voci – originario di Castrovillari, ma tramutatosi rapidamente in amante passionale delle grandi città europee –  hanno scritto, negli anni, firme importanti del panorama critico italiano, da Luigi Carluccio a Giovanni Arpino, Massimo Mila e Marziano Bernardi. Fu proprio quest’ultimo – storico critico del quotidiano La Stampa – a scoprirlo, seguirlo e sostenerlo negli anni passati dall’artista a Torino, prima come studente della facoltà d’architettura e poi ribelle e idealista promotore di se stesso con l’apertura, nel 1976, dello Spazio Le Voci, in cui esponeva le sue opere per venderle direttamente al pubblico, saltando a piè pari il mondo delle gallerie d’arte. Luigi  Le Voci: Bagnanti 1989 olio su tela 30x45

«Un romantico nel senso Ottocentesco della parola», così lo definiva il grande critico torinese, «candidamente emotivo […], d’una assoluta sincerità di sentimenti, che osa dipingere dei violinisti in estasi, dei frati invasati di misticismo alla Greco, e ricupera i saltimbanchi del primo Picasso ma in chiave di passionalità disarmata».

Ogni recensione dedicata al lavoro di Le Voci propone un’influenza nuova, un grande nome della storia dell’arte da accostare al suo  gesto pittorico irrequieto e vivo, serpeggiante e frizzante in tracce concise, frammenti di segno, slanci e soprassalti di accenti: un tocco volante e guizzante alla De Pisis; e poi ancora Toulouse Lautrec, Velazquez filtrato attraverso Manet, il pizzico fiabesco alla Chagall e alla Utrillo. Questi riferimenti, che senza dubbio nobilitano l’artista, non devono però far pensare ad una mancanza di personalità. Le Voci ha un linguaggio individuale che si inserisce nella tradizione dei pittori di strada e che fa di lui l’ultimo grande bohemien; originale proprio per il suo legame alla figura in un periodo storico di costante fuga informale. Un linguaggio pieno di forza e di tensione lirica, fatto dell’irrequietezza demoniaca di un universo romantico. La sua pennellata, ora corposa e opulenta, ora levigata fino a rasentare la velatura, è stata capace di cogliere scorci caratteristici di città quali Parigi, Torino e Milano, restituendone delle cartoline animate.

Grazie ad un ben miscelato impasto di agilità pittorica, perizia grafica e freschezza, è sempre riuscito a sottrarre le immagini all’ovvietà, facendone dei quadri pieni di garbo e coinvolgente allegria. È ciò che accade anche per gli oltre quaranta dipinti che compongono questa personale che gli dedica il MACA – Museo Arte Contemporanea Acri – in collaborazione con la BCC Mediocrati di Rende (Cs) –, e che rappresentano l’ennesima sensuale frattura che il pittore intende aprire nella rigidità del mondo. Le Voci è un artista  profondamente europeo, come sapevano esserlo i suoi colleghi del XIX secolo. I suoi gesti rapidi, eppure vigorosi, fatti di una tecnica ricca di preparazione didattica trasfigurata attraverso un animo irrequieto ed una fantasia esuberante, vivificano gli angoli Parigini così come le strade di Milano ed i panorami calabresi di cui sono rievocati i teneri fantasmi attraverso pennellate che sbocciano come fuochi d’artificio.

Scheda tecnica della mostra
 

Luigi Le Voci. Amanti, particolare 1972 olio su tela 30x24 Luigi Le Voci. Della patria l'altare; 2005 olio su tela 50x70
 
Regione
Provincia
Categoria
Reset
Zapping
Chiave di violino Ostinati, rassegna di musiche contemporanee a Padova
Maggio 2012 - Ultimi concerti delle rassegna “Ostinati!”, musiche contemporanee promossa dal Centro d’Arte dell’Università di Padova che si svolgono presso il Cineteatro Torresino di Padova.
XIV settimana della cultura Dal 14 al 22 aprile - XIV Settimana della Cultura
Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove “la Settimana della Cultura”, aprendo per nove giorni, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali.
Cosa trovi in Zerodelta.net?
E' un innovativo portale che parla d'Italia, un punto di riferimento globale per chi viaggia, visita o vive nella penisola, una guida immediata, sicura, completa ed efficace per promuovere in Italia ed all'estero il turismo in Italia.
Passaporto Dizionario del turista
Visitare un paese straniero è un'esperienza arricchente e coinvolgente, ma non conoscere la lingua può creare disagio od alcune difficoltà pratiche. In questo speciale proponiamo un "dizionario minimo" per risolvere piccoli problemi di comunicazione.
Ai Castelli Strassoldo: Primavera, Acque e Castelli I Castelli di Strassoldo
Sito su un luogo strategico sin dall’antichità, il complesso castellano di Strassoldo fu fondato probabilmente intorno al 1035 lungo l’antica via Julia Augusta, la strada romana che congiungeva Aquileia al Norico.
Duomo di Cremona: la facciata Il Duomo di Cremona
Il Duomo di Cremona, principale edificio sacro della città, è frutto della religiosità e della fede di innumerevoli generazioni che in esso hanno riconosciuto e rappresentato la città e la sua comunità sociale in tutti i suoi vari aspetti.
Copyright © 2004-2012 ZeroDelta S.r.l. P.IVA 02965970961 Tutti i diritti riservati.