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La “Fòcara”, il fuoco più grande del bacino del Mediterraneo
La “Fòcara”, il fuoco più grande del bacino del Mediterraneo, tornerà a bruciare il prossimo 16 gennaio, a Novoli (Lecce) nel cuore del Salento.
Un falò di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro per l’ormai secolare festa di Sant’Antonio Abate. E intorno al fuoco anche la musica: grazie alla creatività di Roy Paci nasce l’Orchestra del Fuoco che nell’edizione 2012 debutta accanto ad artisti come Daniele Silvestri, Moni Ovadia e Shantel
Roy Paci, Mimmo Paladino, Mario Cresci, Uliano Lucas sono tra i protagonisti della magica notte del fuoco più grande del bacino del Mediterraneo, un falò di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro che viene costruito ed acceso a Novoli (Piazza Tito Schipa). Realizzato con circa 80mila fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro sapientemente legate e posate con tecniche tramandate gelosamente di padre in figlio, la “Fòcara” brucerà in occasione delle celebrazioni della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della città.
Una tradizione secolare che si ripete ogni anno e che vede una lunga preparazione: dall’8 dicembre, a Novoli, inizia la costruzione del grandissimo falò che si chiude con la sua accensione la sera del 16 gennaio, vigilia della festa del Patrono e giorno in cui la “Fòcara” è la vera e unica protagonista:
La mattina del 16 gennaio si compie il rito antichissimo della bardatura che vede una catena umana issare sulla cima del falò l’immagine di Sant’Antonio. Nel primo pomeriggio della stessa giornata si celebra la benedizione degli animali e appena scende la sera un avvolgente fuoco pirotecnico accompagnato da musica, innesca l’accensione della “Fòcara”. Quindi, mentre il fuoco brucia ininterrottamente , anche per più giorni, nella notte intorno alla Fòcara si balla e si degustano specialità tipiche ai ritmi di un concerto che anima la piazza. E quest’anno sarà il rock festaiolo di Roy Paci e la sua energia ad entusiasmare il pubblico in uno spettacolo unico pensato solo per questa speciale occasione. Grazie alla creatività e l’energia dell’artista siciliano Paci, la novità assoluta, che prende il via con l’edizione 2012, è la costituzione di un’ “Orchestra del Fuoco”, un ensemble di 30 musicisti nazionali ed internazionali direttamente allestita dallo stesso Roy Paci, che realizzerà arrangiamenti e composizioni inedite ispirate alle fiamme de “La Fòcara”.
Sul palco, con l’Orchestra del Fuoco in questa edizione 2012 si esibiranno con Daniele Silvestri, Moni Ovadia e Shantel, per una notte tutta da ballare.
Roy Paci maestro di cerimonia per l’Orchestra del Fuoco si prepara ad una notte incendiaria con un ensemble di 30 musicisti nazionali e internazionali messi insieme dallo stesso Paci, che ha realizzato le musiche ispirate alle fiamme de “La Fòcara”. Tre gli ospiti d’eccezione: Daniele Silvestri, Moni Ovadia e Shantel. I grandi artisti insieme all’Orchestra del Fuoco proporranno al vasto pubblico alcuni brani tra i più importanti del loro repertorio, rivisitati e arrangiati in modo originale dalla stesso Paci e dal fido collaboratore Vincenzo Presta, per dare vita alla colonna sonora del “fuoco buono di Puglia, messaggero di pace nel mondo”. Questo soundscape è la novità che propone l’edizione 2012 della Fòcara.
Roy Paci commenta: “Fuoco, dal greco φῶς (phos) ossia luce, luce dalla tonalità intensa come le note del singolare cymbalon, fuoco che affascina come il suono sublime dell’archetto sugli archi. Fuoco caldo come le impetuose percussioni e come la combustione innescata da fiati squillanti e ritmiche fiammanti. Un'orchestra capace di scaldare i cuori, di far emozionare anche anziani e bambini e di trascinare lo spettatore in un vortice danzante degno del fuoco di Sant’Antonio. Ho coinvolto musicisti scelti per meriti artistici e per la loro capacità di spaziare tra un genere e l’altro per un apporto musicalmente trasversale, vista la varietà del repertorio affrontato. L’età media dell’organico è voluta, in modo da favorire l’apertura ad un pubblico anche giovane. La caratteristica multietnica dell'orchestra si prefigge sin da subito lo scopo di perseguire iniziative sociali nel mondo, ponendosi nel territorio pugliese dove opera, come un modello di impegno culturale”.
Una notte di musica ed energia ma anche un progetto che oltre a ritmare il crepitio e l’esplosione delle faville che illumineranno la notte de La Fòcara fino all’alba, si propone di dare vita ad un laboratorio permanente di ricerca sulle contaminazioni musicali. Partire dal suono primordiale e spaziare a 360° come Roy Paci sa fare, per cercare il suono del fuoco de La Fòcara , attorno al quale magari si realizzerà la profezia di Duke Ellington: “la musica un giorno finirà dove è cominciata: con un uomo che batte su un tamburo”.
Un progetto ambizioso che rientra nella rassegna di “FòcaraLive” curata dall’Associazione Distillati Extraurbani con la collaborazione della Cooperativa CoolClub per la direzione artistica di Loris Romano. Lo spettacolo musicale Spettacolo del Fuoco - Roy Paci & L'orchestra del Fuoco è prodotto in Puglia con il sostegno del progetto Puglia Sounds - PO FESR Puglia 2007-2013 Asse IV. Puglia Sounds è il programma per il sostegno e lo sviluppo della produzione musicale che la Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo nell’ambito del Programma Operativo FESR (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse IV, ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese.
La festa racconta l’identità culturale di questa terra con un evento carico di simboli legati alla cultura popolare e contadina del territorio, che si muove tra sacro e profano.
Promossa da Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Novoli in collaborazione con numerosi partner pubblico-privati, “La Fòcara” è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia e partecipa alla catalogazione Ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio Intangibile dell’Umanità, da valorizzare e tutelare.
Proprio per la promozione di questo patrimonio della tradizione popolare novolese è nata la Fondazione Fòcara di Novoli con gli obiettivi di tutelare, conservare e tramandare nei valori e nei significati più profondi lo spirito della festa.
La festa del fuoco è diventata ormai da anni occasione di incontro tra culture e religioni diverse che si riuniscono idealmente intorno al “fuoco buono di Puglia, messaggero di pace nel mondo”, diventato un simbolo universale di pace e di solidarietà nell’area mediterranea.
E, come ogni anno, saranno tanti gli eventi che renderanno questo appuntamento davvero imperdibile che si avvale di nuovi e importanti testimonial quali l’artista Mimmo Paladino che per l’edizione 2012 ha realizzato il “manifesto d’autore”, il designer Antonio Romano che ha realizzato il logo della Fondazione Fòcara di Novoli e Mario Cresci Premio Fòcara Fotografia 2012.
Programma della festa:
Lunedì 16 gennaio
ore 10.00 – 12.00 – Un percorso di fede nell’agro di Novoli da Piazza Aldo Moro a “La Fòcara”
Il rito della BARDATURA DELLA FÒCARA
ore 15.30 - Piazza Sant’Antonio Abate
La tradizionale BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI
A seguire solenne processione
ore 19.30 - Piazza Tito Schipa
ACCENSIONE DELLA FÒCARA
“Fuoco buono di Puglia, messaggero di pace nel mondo” -
Concerti e spettacoli, intorno al fuoco fino all’alba e fuochi pirotecnici
Ospiti d’eccezione: ROY PACI & L’ORCHESTRA DEL FUOCO
Daniele Silvestri, Moni Ovadia e Shantel
Martedì 17 gennaio
Installazione di Mimmo Paladino sulla Fòcara e mostra dell’artista (*)
Mostra fotografica di Uliano Lucas, vincitore del Premio Fòcara 2011
Workshop internazionale sul tema: “In Cammino Verso Gerusalemme: Culture, Economie e Territori” (16-17 gennaio)
il Convivio “Dalla terra alla focara: la tradizione si rinnova con nuove regole per un’economia vera” con la presenza di Sergio Marini Presidente Confederazione Nazionale Coldiretti e il gastronauta Davide Paolini (17 gennaio)
Per tutta la durata dell’evento ci saranno stand dedicati ai prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato locale.
(*) La Fòcara appassiona e stimola la creatività di Mimmo Paladino
L’immaginario della ricerca artistica di Paladino entra nella scenografia del fuoco più grande del Mediterraneo
Nel suo percorso di aggiornamento La “Fòcara” convince , appassiona e stimola nuove esperienze creative. Costruzione architettonica rurale di stupefacente design, opera “mitica” della cultura popolare salentina, “La Fòcara”, con il suo groviglio di tralci di vite di negroamaro, entra nell’immaginario dell’artista di Paduli, quale eco naturale delle forme distintive delle sue installazioni.
Così il fuoco più grande del Mediterraneo rivive la sua magica notte del 16 gennaio a Novoli (LE) nel cuore del Salento, ospitando nella sua scenografica accensione gli “innesti” della comunicazione artistica di Mimmo Paladino. I suoi cavalli, archetipi viaggianti nella storia dell’uomo contemporaneo (Da Gibellina , 1990 per la scenografia de “La sposa di Messina” di Friedrich Schiller, a cinque anni dopo nella suggestiva Piazza Plebiscito a Napoli e fino a Milano tra la maestosità del Duomo e Palazzo Reale al centro di una città metropolitana), approdano e si riconoscono in una mimèsi di segni, quasi “fisiologica iconografia” della ultracentenaria festa novolese del Santo del fuoco e degli animali.
«Mescolando fede, costumanze, evocazioni, leggende, racconti e riferimenti letterari, tra scultura, installazione e ambiente» spiega Toti Carpentieri, direttore artistico di FòcarArte «Mimmo Paladino celebra una rappresentazione che ha una grande forza evocativa ponendo sui sentieri della memoria i suoi cavalli, realizzati in cartapesta, sul suo stampo originale, da Carmen Rampino secondo l'eccellenza della tradizione salentina ed “installati” nella loro interezza o parti di un tutto, come fossero generati dal cuore stesso della Fòcara. Ci sono tutti gli elementi per dire che l’atto di congiunzione tra il patrimonio dell’arte e quello della cultura popolare costituisce un’esperienza unica nel suo genere e dunque prototipo di una nuova stagione. E, se la storia si ripete, è probabile che l’installazione novolese sia già oltre il presente come testimonianza di nuova avanguardia, anche oltre la transavanguardia, frutto di creatività senza mediazioni in cui il sapere e il fare, la scienza e l’arte, la materia e lo spirito, il visibile e l’immaginario convivono esaltando i due universi terreno ed ultraterreno. La cremagliera degli uomini della Fòcara insieme all’arte di Paladino sembrano essere così tessere di un nuovo mosaico in cui l’uomo e la terra rimettono insieme i loro valori più alti ed insieme emanano nuovi e originali segnali oltre ogni convenzione spazio-temporale. A sud come a nord, La Fòcara vive il suo tempo e partecipa, al pari dell’Evangelario illustrato ambrosiano voluto dal Cardinale Tettamanzi, al processo di nuova comunicazione dei valori più universali».
Mimmo Paladino, ha firmato anche il primo manifesto d’autore della Festa del fuoco e una xilografia – prodotta dall’autore in tiratura limitata e numerata da 1 a 100 - che racconta il “mistero” della magica notte della “Fòcara”, realizzata per omaggiare l’unicità del fuoco più grande del bacino del Mediterraneo, e a disposizione dei collezionisti. |