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Theaster Gates al MACRO |
| Una serata di ascolto fra soul, funk, jazz, R&B e house music: il 26 maggio alle 19.30 il MACRO ospita Theaster Gates, che guida nell'Auditorium un viaggio fra le geografie musicali di Chicago e Philadelphia. Ingresso libero fino a esaurimento posti. |
L'incontro con Theaster Gates al MACRO di RomaC'è un fil rouge che attraversa la pratica di Theaster Gates: la capacità di trasformare oggetti, archivi e luoghi culturalmente significativi in materia viva, dando nuova voce a storie e memorie collettive spesso marginalizzate. Tra questi oggetti, il vinile ha sempre occupato un posto particolare, archivio sonoro di scene musicali che hanno segnato la cultura afroamericana del secondo Novecento. È proprio attorno a questa idea che ruota l'appuntamento che il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma dedica all'artista martedì 26 maggio, alle 19.30, nell'Auditorium del museo. Una selezione di vinili proposta direttamente da Gates, per attraversare insieme al pubblico le scene musicali di Chicago e Philadelphia negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. L'incontro è in lingua inglese, l'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Soul, funk, jazz, R&B e house musicIl repertorio scelto attraversa soul, funk, R&B, blues, jazz e house music, con un arco temporale ampio: dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Non un dj set in senso stretto, ma un ascolto guidato che mette in dialogo i dischi con la dimensione culturale, spirituale e comunitaria delle scene che li hanno prodotti. Chicago e Philadelphia, in questo senso, non sono soltanto due città sulla mappa: sono due nodi della stessa geografia, due laboratori sonori in cui musica, comunità e identità si sono intrecciate strettamente. Gates le ha messe più volte al centro della propria ricerca artistica, e l'incontro al MACRO ne è una declinazione diretta. Theaster Gates, una pratica multidisciplinareFormatosi nell'ambito dell'urbanistica e della ceramica giapponese, Gates ha costruito negli anni una pratica multidisciplinare che intreccia arti visive, ricerca sociale, musica, memoria culturale e performance. Una pratica che affonda le proprie radici nel formalismo concettuale, nella scultura, nella teoria dello spazio e nella performance, e che si misura sistematicamente con il valore politico e culturale di archivi, oggetti e luoghi. Nel corso della sua carriera ha esposto e performato presso istituzioni internazionali tra cui Serpentine Galleries, Victoria and Albert Museum, Fondazione Prada e dOCUMENTA (13): un percorso che lo colloca tra le figure più rilevanti della scena artistica contemporanea internazionale. La cornice MACRO: arti visive, suono e dimensione pubblicaL'incontro non è un episodio isolato. Si inserisce nella ricerca del MACRO intorno alle pratiche interdisciplinari contemporanee e alla relazione tra arti visive, suono e dimensione pubblica: una linea curatoriale che vuole rafforzare il ruolo del museo come piattaforma di confronto culturale e sperimentazione, aperta a linguaggi e comunità differenti. L'Auditorium di via Nizza, in questo senso, diventa per una sera lo spazio in cui un'opera contemporanea può prendere la forma di un giradischi, di una scelta di tracce e della voce di un artista che racconta da dove arriva quella musica. Vinili dalle collezioni private e ringraziamentiI dischi messi in ascolto durante l'incontro sono gentile concessione delle collezioni personali di Luca Collepiccolo e Francesco Graziadei. Un ringraziamento speciale va a Gagosian; si ringraziano inoltre Nicola Gerundino, Giulio Pecci e Marco Folco.
Theaster Gates al MACRO: tutto quello che serve sapere
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