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Irlanda in festa a Firenze 2010 XV edizione Irlanda in festa a Firenze
17 marzo 2010 - Il Saschall di Firenze torna ad immergersi nelle atmosfere, le musiche, le danze e i sapori d’Irlanda. Mercoledì 17 e giovedì 18 marzo si rinnova l’appuntamento due intensissime serate di concerti, danze popolari, giochi, degustazioni

IRLANDA IN FESTA 2010
i colori e i sapori  d’Irlanda - 15° edizione al Saschall di Firenze  con
WHISKY TRAIL REUNION - ANTONI O' BRESKEY -  LUNASA

Tra gli ospiti che si alterneranno sul palco di questa kermesse entrata ormai nel cuore dei fiorentini: da Dublino, il nu-folk dei LUNASA, una delle band irlandesi più amate a livello planetario. E poi, la reunion dei WHISKY TRAIL – con la formazione originale degli anni ’70 – la world music di ANTONI O' BRESKEY, l’inconfondibile cornamusa di MASSIMO GIUNTINI, il violinista inglese CHRIS HAMBLIN...

Partenza... a tutta birra, mercoledì 17, per il SAINT PATRICK’S DAY: a Firenze, come nel resto del mondo, si celebra il Santo Patrono d’Irlanda, che come amano ricordare gli stessi irlandesi aveva origini italiane. Cornice perfetta per le atmosfere celtiche dei WHISKY TRAIL (ore 21): la band fiorentina festeggia i 35 anni di una carriera che li vede ancora protagonisti sui palchi di tutta Europa. Con Giulia Lorimer, Vieri Bugli, Stefano Corsi, Massimo Giuntini e Pietro Sabatini, ci saranno anche tre musicisti che hanno fatto parte della prima formazione del 1975: Antonio Breschi, Daniel Craighead, Piero Bubbico. Altro gradito ospite il violinista inglese Chris Hamblin che con i Trail suonò alla fine dei ’70. Il 35° anniversario è celebrato anche dall’uscita del cd antologico “Beginnings”, pubblicato da Saschall.

Giovedì 18, sempre dalle ore 21, spazio al folk contaminato di ANTONI O' BRESKEY, compositore, pianista, pluristrumentista, ma soprattutto autentico pioniere della world-music: 25 album alle spalle, un’infinità di collaborazioni e partnership, da Gabin Dabiré a Ronnie Drew dei Dubliners, a José Seves degli Inti Illimani. Nato artisticamente a Firenze, ma da ormai cittadino del mondo, nel 2005 ha ricevuto un tributo alla National Concert Hall di Dublino per il grande contributo dato alla cultura irlandese.  Il suo ritorno al Saschall sarà insieme a Consuelo Nerea, voce, violino, bodhran, con special guest Massimo Giuntini, cornamusa e flauti.
Il gran finale (ore 22,30) è tutto dei LUNASA, una delle formazioni irlandesi più amate degli ultimi anni, paladini di quel nu-folk che, attraverso un concentrato di pura energia, ha saputo rinverdire i suoni della tradizione.  Non a caso, molti componenti della band vantano precedenti alla corte di Waterboys e Sharon Shannon. Protagonisti  del Celtic Connections 2010, i LUNASA hanno condiviso il palco con Natalie Merchant, ospite anche del loro, prossimo, attesissimo album. La rivista Folk Roots li ha definiti l’”Irish music dream team”.

Ad aprire entrambe le serate di IRLANDA IN FESTA 2010 (ore 20: mercoledì 17 nel ridotto Saschall, giovedì 18 sul palco principale) il gruppo toscano THE HIDDEN NOTE: violini, flauti, arpa, cornamusa, concertina chitarra e bodhran, un ensemble che rappresenta la maggior parte degli strumenti musicali della tradizione irlandese, e che ha fatto dello spirito della session il proprio punto di partenza.

E ancora, dalle ore 19,30 mercatino di artigianato, abbigliamento, dischi, libri, gioielleria e monili della tradizione celtica. Non mancano poi stand gastronomici, dove gustare piatti tipici come “Culcannon”, “Turrip and bacon soup”, “Dublin coddle”, ”Irish stew” e tante altre golosità. E le mitiche birre, ovviamente!

Irlanda in Festa 2010 è organizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e dell’Ambasciata Irlandese.

Biografie Band

LUNASA - Un concentrato di energia che si scatena nell’interpretazione di brani tradizionali, opportunamente arrangiati in maniera originale e innovativa. In attività dal 1997, i Lunasa sono un vero supergruppo che si è imposto al pubblico e alla critica internazionale come una delle migliori realtà musicali d’Irlanda. Sin dagli inizi i LUNASA hanno esibito una magnifica intesa, dando vita ad un sound fresco e innovativo. L’autorevole rivista Folk Roots li ha definiti”Irish music dream team”.
Il  2005 segna un importante cambio di formazione, con l’ingresso del chitarrista Paul Mehan. Seguono altre fortunate incisioni e due anni più tardi è l’anno del decennale. Due gli speciali che la BBC dedica alla band nell’ambito del Glasgow’s international jamboree, Celtic Connections. Il tour mondiale continua con una serie di date in Australia. Poi l’Alaska e il ritorno negli Stati Uniti. In marzo l’Irish Music Magazine dedica loro la copertina e un ampio articolo che ne celebra il… “Decennio d’eccellenza”. Sempre nel solco delle ‘celebrazioni’ del decennale, esce nel 2008, per l’americana Compass Records, ‘The Story so Far…’ un’antologia che riunisce tutti i migliori brani, rimixati e rimasterizzati per l’occasione.
E siamo ai giorni nostri. I Lunasa tornano in Italia dove ritrovano una folta schiera di fans, mentre è in dirittura d’arrivo il nuovo album registrato insieme a Natalie Merchant, con cui il gruppo ha spesso condiviso il palco.
Formazione: Sean Smyth, violino; Kevin Crawford, flauto; Trevor Hutchinson, basso; Paul Mehan, chitarra; Cillian Vallely, pipes.
Discografia: Lúnasa, Otherworld, Merry Sisters of Fate, Redwood, The Kinnitty Sessions, Sé, The story so far.

WHISKY TRAIL REUNION
- I Whisky Trail festeggiano quest'anno i 35 anni di una lunga carriera che li ha visti e li vede ancora protagonisti sui palchi di tutta Italia e in Europa. Memorabile il concerto che nella sera del 17 marzo li vedrà sul palco di Irlanda in Festa. Infatti, con Giulia Lorimer, Vieri Bugli, Stefano Corsi, Massimo Giuntini e Pietro Sabatini, ci saranno anche tre musicisti che hanno fatto parte della prima formazione del 1975: Antonio Breschi, Daniel Craighead, Piero Bubbico e, insieme a loro, il violinista inglese Chris Hamblin che con i Whisky Trail suonò alla fine dei ’70. Per l’occasione il Saschall ha pubblicato il CD “Beginnings”, che riunisce alcuni brani degli inizi discografici del gruppo e che è in distribuzione nelle edicole con il mensile Firenze Spettacolo. E proprio della gioiosa freschezza dei brani di quei primi anni, insieme a mille altre sorprese, vivrà il 'live' della notte di St. Patrick, tanto che sul palco si faranno vedere anche... decine di folletti.

ANTONI O’ BRESKEY
- La World Music e la New Age non esistevano ancora quando Antoni O’ Breskey ha iniziato il suo strabiliante viaggio musicale, infatti è stato lui il primo a fondere la musica irlandese con le musiche del mondo.
Fiona Ritchie, The New Guide to Celtic Music, NPR, USA 2005. Antoni O’ Breskey alias Antonio Breschi ha inciso 25 album, riuniti nella collana “Ethnic Piano, From Ireland to the World”. I suoi lavori più recenti sono: Nomadic Aura, dove tra gli altri spicca anche José Seves ( Inti Illimani); When Jazz was an Irish baby, un incontro tra l’Africa e L’Irlanda elaborato insieme al cantante africano Gabin Dabiré; From Dublin to Bilbao, una compilation dei 13 anni di lavoro e di vita insieme a Ronnie Drew, leggendario cantante dei Dubliners, che ha partecipato in innumerevoli suoi concerti e cd. Nel 2005 ha ricevuto un tributo alla National Concert Hall di Dublino per il grande contributo dato alla cultura irlandese. La rivista Hot Press lo ha definito “un genio, uno dei musicisti più innovativi che abbiano mai spaziato in qualsiasi genere musicale”. Il suo atteso ritorno al Saschall sarà insieme a Consuelo Nerea, voce, violino, bodhran, con special guest Massimo Giuntini, cornamusa e flauti.

THE HIDDEN NOTE
- Da tre anni suonano nei pub livornesi e fiorentini, rincorrendo l'essenza di una tradizione lontana geograficamente ma vicina tanto da essere quotidiano. Ogni componente è arrivato all’altro con il proprio bagaglio di esperienze e tunes da scambiare e da arricchire.
Violini, flauti, arpa, cornamusa, concertina chitarra e bodhran, un ensemble che rappresenta la maggior parte degli strumenti musicali della tradizione irlandese, che ha fatto dello spirito della session il proprio punto di partenza e di arrivo.
Un po' più complicato trovare il nome... Ma ecco la storia giusta, raccontata dal violinista irlandese Tommy Potts. The Hidden Note, la nota nascosta: è quella che si cela dentro ogni pezzo, che rende sempre nuovo un brano e fa intuire che ce n’è un’altra da trovare… Il gioco ricomincia, e si ricomincia a suonare.
The Hidden Note (in ordine alfabetico) sono: Lorenzo Baisi, flauto; Consuelo Nerea Breschi, fiddle; Rosy Brondi, bodhran e voce; Alessandro Capanni, chitarra; Antonio Cordola, fiddle; Edoardo Falciani, flauto e tin whistle; Massimo Greco, banjo e concertina; Ritva Joki-Tokola, fiddle; Mario Lipparini, arpa e chitarra.

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